Storia della Canapa - Cronostoria

Storia della Canapa, dalle origini ad oggi

Una cronostoria illustrata

Dalle prime tracce nei resti preistorici alle controversie odierne, la canapa accompagna l’umanità da millenni.
In questo articolo, affronteremo un viaggio affascinante lungo la storia per scoprire le molteplici vite e declinazioni di questa pianta: fibra tessile resistente, alimento nutriente, ingrediente medicinale e persino oggetto di aspre battaglie legislative.

La cronostoria che segue è accompagnata dai video della nostra rubrica “Viaggi Impossibili – La storia della canapa raccontata dai suoi protagonisti” sviluppata appositamente per i nostri canali social (e attualmente in corsodi realizzazione, con uscite settimanali).


Preistoria e Antichità (8000 a.C. – 500 d.C.)

8000 a.C. – La canapa nel neolitico in Asia centrale

La canapa è tra le prime piante coltivate dall’uomo in Asia centrale. Le sue fibre robuste erano utilizzate per creare tessuti durevoli, cordami e reti per la pesca. Gli studi archeologici, come il ritrovamento di impronte di semi di canapa su ceramiche risalenti a questo periodo, confermano l’importanza della canapa nella vita quotidiana delle prime comunità agricole dove probabilmente veniva usata anche come fonte di nutrimento grazie ai suoi semi ricchi di proteine e olio.

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6000 a.C. – Cina

Semi di canapa e olio di canapa erano utilizzati in Cina come alimento.
Questo dimostra l’ampia gamma di usi della pianta già nelle prime società agricole.

4000 a.C. – Canapa nei riti funebri in Cina

In Cina, la canapa inizia ad avere un ruolo centrale nella società. Gli archeologi hanno trovato tessuti di canapa nelle tombe dell’antica cultura di Yangshao, utilizzati nei rituali funebri. Questi ritrovamenti evidenziano l’importanza della canapa non solo come materiale pratico ma anche come simbolo culturale.
La presenza di tali tessuti di canapa suggesisce diverse interpretazioni:

  • Simbolo di status: la canapa era una pianta preziosa e la sua lavorazione richiedeva abilità e tempo. La presenza di tessuti di canapa nelle tombe potrebbe indicare il valore sociale e il prestigio del defunto.
  • Rito di passaggio: l’utilizzo della canapa nei rituali funebri potrebbe simboleggiare un passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti. La canapa, come elemento naturale e resistente, potrebbe rappresentare la continuità della vita oltre la morte.
  • Connessione con il divino: in alcune culture antiche, la canapa era associata a proprietà spirituali e purificatrici. Il suo utilizzo nei rituali funebri potrebbe essere legato a credenze legate al passaggio dell’anima nell’aldilà.

3000 a.C. – La canapa nell’antico Egitto

In Egitto, la canapa veniva utilizzata non solo per la produzione di tessuti ma anche per scopi medicinali. Alcuni papiri medici contengono riferimenti all’uso della canapa per trattare infiammazioni e altre malattie.

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2737 a.C. – Il Pen Ts’ao Ching

L’imperatore cinese Shen Nung, considerato il padre della medicina cinese, descrive la canapa nel suo compendio di erbe (Pen Ts’ao Ching) come trattamento per numerosi disturbi, tra cui reumatismi, malaria e problemi di memoria. Questo documento rappresenta una delle prime testimonianze scritte sull’uso medico della canapa.

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Nella medicina tradizionale cinese, la canapa è impiegata per trattare una vasta gamma di disturbi, tra cui:

  • Dolori e infiammazioni: la canapa è utilizzata per alleviare dolori articolari, muscolari e reumatismi.
  • Problemi digestivi: la canapa è utilizzata per migliorare la digestione e per trattare condizioni come la stitichezza e la diarrea.
  • Malattie della pelle: la canapa è applicata localmente per trattare infezioni, ferite e altri problemi cutanei.
  • Problemi respiratori: la canapa è utilizzata per alleviare i sintomi di asma, bronchite e altre malattie respiratorie.
  • Problemi neurologici: la canapa è impiegata per trattare disturbi come l’epilessia e l’ansia.

L’utilizzo della canapa nella medicina tradizionale cinese si basa sulla sua ricca composizione di cannabinoidi, terpeni e altri composti benefici.

Pentsao
Pen-ts’ao Ching

Il Pen-ts’ao Ching (Classico della materia medica) avverte: “i frutti della canapa… se presi in eccesso fanno vedere i demoni.
D’altra parte, riporta che un uso moderato per un lungo periodo ha benefici: “Se preso a lungo termine, permette di comunicare con gli spiriti e rende il corpo più leggero.”

2500-1800 a.C. – Uso della canapa in Italia nell’Età del Bronzo

Tra il 2500 e il 1800 a.C., le popolazioni che abitavano l’Italia utilizzavano la canapa per produrre tessuti e altri manufatti. La tecnica di lavorazione era particolare e coinvolgeva la masticazione della fibra di canapa per ammorbidirla e renderla malleabile.

Gli abitanti di Gricignano d’Aversa, in particolare, utilizzavano i denti per aiutarsi nelle operazioni di filatura della canapa, una pratica che avveniva probabilmente a mano già nella prima età del bronzo.
Questa scoperta è stata fatta da un gruppo di studiosi italiani e americani, che hanno analizzato centinaia di denti ritrovati negli scheletri della necropoli locale. Le striature presenti nei denti di alcune donne adulte analizzate, e in quelli di un uomo, non erano dovute ad abitudini alimentari, ma all’uso dei denti per la filatura della canapa.
Lo studio, guidato da Alessandra Sperduti del Museo delle Civiltà di Roma, è stato pubblicato sull’American Journal of Physical Anthropology, e ha esaminato oltre 3000 denti di circa 200 persone sepolte durante la prima età del bronzo nel sito di Gricignano.

Queste pratiche, apparentemente insolite, ci permettono di immaginare la profonda connessione che le antiche popolazioni italiane avevano con la canapa. La lavorazione della fibra non era solo un’attività produttiva, ma un vero e proprio rito che coinvolgeva il corpo e i sensi.

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2000-1000 a.C. – La canapa nell’Atharvaveda dell’India antica

I testi sacri vedici dell’India, come l’Atharvaveda, descrivono la canapa (bhang) come una delle cinque piante sacre.
La canapa era utilizzata nei riti religiosi in diversi modi:

  • Offerte agli dei: la canapa era spesso bruciata come incenso o offerta come dono agli dei durante le cerimonie religiose.
  • Rituale di purificazione: la canapa era considerata una pianta purificatrice e veniva utilizzata in riti per purificare il corpo e lo spirito.
  • Effetti psicoattivi: le proprietà psicoattive della canapa erano riconosciute e utilizzate in alcuni riti religiosi per indurre stati di trance e visione interiore.
  • Medicina: la canapa era impiegata anche per scopi medicinali, per trattare diverse patologie.
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1550 a.C. – Papiro Ebers

Il Papiro Ebers, uno dei più antichi documenti medici conosciuti, risalente al 1550 a.C., contiene numerose ricette che includono la canapa come ingrediente.

Papiro Ebers
Papiro Ebers

Gli antichi egizi la impiegavano per:

  • Alleviare dolori infiammazioni: la canapa era utilizzata per trattare dolori articolari, muscolari e mal di testa.
  • Curare malattie della pelle: la canapa era applicata localmente per trattare infezioni, ferite e altre affezioni cutanee.
  • Favorire la digestione: la canapa era assunta per alleviare problemi digestivi e intestinali.

1000 a.C. – Invenzione della carta di canapa in Cina

L’innovazione nella produzione della carta in Cina da parte del ministro Ts’ai Lun includeva la canapa tra i materiali utilizzati.

Cai Lun
Ts’ai Lun

L’invenzione della carta di canapa, più accessibile e duratura rispetto al papiro, da parte di Ts’ai Lun, ebbe un impatto rivoluzionario sulla società cinese e sul mondo intero. La carta divenne il supporto principale per la scrittura, facilitando la diffusione del sapere e la creazione di nuove forme di comunicazione.

500 a.C. – Erodoto descrive l’uso della canapa da parte degli Sciti

Scavi archeologici in tombe della Germania attuale hanno rivelato resti di tessuti di canapa, indicando che la canapa era già arrivata in Europa, probabilmente attraverso le migrazioni e il commercio con i nomadi della steppa. A Berlino, sono state trovate foglie e semi di canapa in un’urna, suggerendo un uso sia pratico che rituale.

Nell’antica Grecia, la canapa era usata per scopi tessili e medici.
Erodoto, storico greco del V secolo a.C., descrive l’uso della canapa nei riti funebri degli Sciti.
Gli Sciti inalavano i fumi della canapa ruderalis gettata su pietre roventi, producendo ebbrezza, un rituale che comportava danze e canti.

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La canapa nel Medioevo (500 d.C. – 1500 d.C.)

Durante il Medioevo, la canapa era vitale per l’economia europea.
Carlo Magno, il più grande proprietario terriero dell’Europa del suo tempo, nel tentativo di stimolare l’agricoltura, emanò tra il 770 e l’800 una famosa ordinanza detta il “Capitulare de villis“, con la quale incoraggiava, tra le altre, la coltivazione della canapa.
Documenti dell’epoca evidenziano l’uso diffuso della canapa per corde, veli, e persino per la carta, sostituendo gradualmente il papiro.
La canapa era un’importante risorsa per la costruzione di navi e la produzione di vele e tessuti.

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Nel Tardoantico e Alto Medioevo, la cannabis continua ad essere utilizzata per scopi medicinali. Riferimenti alla pianta si possono trovare in un anonimo compendio di fitoterapia del VI secolo, noto come Erbario di Apuleio Platonico, nonché negli scritti di Ildegarda di Bingen (1098-1179), badessa del convento benedettino di Bingen.
In questi testi, vengono descritti diversi utilizzi, tra cui quelli in campo medico per le ustioni da freddo e contro il mal di stomaco.

800 d.C. – I Vichinghi e i molteplici utilizzi della canapa

I Vichinghi, noti per le loro abilità di navigatori e guerrieri, utilizzavano la canapa in modi innovativi e pratici che riflettevano le loro necessità quotidiane e culturali.

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Introdotta tramite scambi commerciali e viaggi, la canapa divenne una risorsa preziosa.

Le vele delle navi vichinghe, essenziali per le esplorazioni marittime, erano spesso realizzate con canapa, apprezzata per la sua robustezza. Anche corde e reti da pesca erano fabbricate con questo materiale, resistente agli elementi naturali.

Nella vita domestica, la canapa era usata per tessuti e abiti, indispensabili per affrontare le rigide condizioni climatiche della Scandinavia. La carta di canapa, utilizzata per mappe e documenti, contribuiva alla loro avanzata conoscenza della navigazione.

In ambito alimentare e medico, l’olio di canapa era impiegato per le sue proprietà nutrizionali e terapeutiche, offrendo sollievo dal dolore e effetti anti-infiammatori. Questa conoscenza delle proprietà benefiche delle piante mostra l’ingegno e l’adattabilità dei Vichinghi.

1000 d.C.

La canapa era comunemente coltivata nei monasteri europei. I monaci la utilizzavano per la produzione di carta e tessuti, ma anche per scopi medicinali.

1150 d.C.

La prima carta europea prodotta da fibre di canapa veniva realizzata in Spagna, nel mulino di Xàtiva. Questa innovazione permise una maggiore diffusione dei manoscritti e dei libri. Durante questo periodo, la cannabis e i funghi allucinogeni erano spesso ritenuti strumenti per riti magici e stregoneria. La cannabis sembra sia arrivata in Europa attraverso i crociati di ritorno dalla Terra Santa.
Nel 1200, Papa Giovanni XXI, che fu anche un medico, inserì la cannabis in un trattato di medicina, indicandola come rimedio per l’otite, un’infiammazione dell’orecchio.

Marco Polo (1254-1324)

Esploratore veneziano che descrisse l’uso della canapa in Asia.


Età Moderna (1500 – 1800)

1484

Una bolla papale ne vietò l’uso ai fedeli, segnando l’inizio di una lunga storia di proibizionismo contro la cannabis.

1492

Cristoforo Colombo portò la canapa nel Nuovo Mondo, dove era essenziale per le corde e le vele delle sue navi. Questo evidenzia l’importanza critica della canapa nella navigazione e nell’esplorazione geografica.

1533

Enrico VIII impose la coltivazione della canapa per legge, multando chi non coltivava almeno un quarto di acro di canapa. Questo per garantire una fornitura costante di materiali per la marina britannica.

1600

In Inghilterra, Enrico VIII ordinò ai contadini di dedicare una parte delle loro terre alla coltivazione della canapa per supportare la crescente marina inglese, sottolineando l’importanza strategica della canapa.

1621

Robert Burton, nel suo libro The Anatomy of Melancholy, raccomandò la cannabis per trattare la depressione, indicando l’inizio della moderna comprensione delle sue proprietà psicoattive e terapeutiche.

1700s

Figure come George Washington e Thomas Jefferson erano noti per la coltivazione di canapa nelle loro piantagioni. Washington, in particolare, annotava nei suoi diari l’importanza della canapa come coltura commerciale, esplorando attivamente metodi per migliorarne la produzione. Napoleone, durante la spedizione in Egitto, proibì l’uso della cannabis tra i suoi soldati, associandola a disturbi psichici e violenti deliri.

1791

Thomas Jefferson coltivava canapa nella sua fattoria. Jefferson tenne un registro delle sue attività, pensieri e idee sulla canapa nei suoi libri contabili e altri scritti.

1776

La Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti fu redatta su carta di canapa, sottolineando l’importanza della pianta nella storia americana.


Età Contemporanea (1800 – Oggi)

Nell’Ottocento, la cultura francese riscoprì l’hashish proveniente dalle province ottomane conquistate dalle truppe napoleoniche. Personaggi come Victor Hugo, Alexandre Dumas, Charles Baudelaire, Honoré de Balzac e Theophile Gautier erano frequentatori del Club des Hashishins, dove la cannabis era usata per scopi ricreativi e creativi.

1839

William Brooke O’Shaughnessy, un medico irlandese, introdusse l’uso terapeutico della cannabis in Occidente dopo aver trascorso molti anni in India studiando le applicazioni mediche della pianta. Pubblicò articoli in cui raccomandava la cannabis per trattare reumatismi, epilessia e tetano, definendola “il perfetto rimedio anticonvulsivo”. Tornato in Inghilterra nel 1841, promosse l’uso medico della cannabis tra medici e farmacisti.

1906

Il Pure Food and Drug Act negli Stati Uniti richiedeva che i farmaci contenenti cannabis fossero etichettati correttamente, segnando l’inizio della regolamentazione delle sostanze psicoattive.

1916

Gli Stati Uniti iniziarono a sperimentare l’uso della canapa per produrre carta, notando che un acro di canapa poteva produrre tanta carta quanto quattro acri di alberi.

1930s

La demonizzazione della canapa negli Stati Uniti fu in gran parte alimentata da interessi economici e razziali. Harry J. Anslinger, capo del Federal Bureau of Narcotics, giocò un ruolo chiave nella campagna contro la cannabis, portando al Marijuana Tax Act del 1937, che ne criminalizzò l’uso.

1937

Henry Ford progettò la Hemp Body Car, un prototipo di automobile realizzata con un materiale plastico ottenuto dai semi di soia e di canapa, alimentata da etanolo di canapa. Era più leggera e resistente delle normali carrozzerie in metallo. Ford dimostrò l’elasticità e la resistenza del nuovo tipo di carrozzeria colpendola con una mazza senza causare danni.

1942

Il film “Hemp for Victory” prodotto dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti promuoveva la coltivazione della canapa durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo film è stato declassificato negli anni ’80 e testimonia l’importanza strategica della canapa in tempi di guerra.

1940s

La campagna “Hemp for Victory” durante la Seconda Guerra Mondiale è un esempio della temporanea reintroduzione della canapa come risorsa strategica, quando gli Stati Uniti incoraggiarono i contadini a coltivarla per soddisfare le esigenze belliche, soprattutto per la produzione di corde e tessuti.

1960s

Il movimento giovanile Hippy degli anni ’60 abbracciò l’uso di cannabis per esplorare nuovi stati di conoscenza e promuovere una controcultura. La cannabis era popolare tra artisti e musicisti, compresi i jazzisti di New Orleans, e divenne simbolo di ribellione e libertà, come illustrato nel film “Easy Rider”.

Carl Sagan (1934-1996)

Astronomo e divulgatore scientifico, che in un saggio anonimo del 1969, sostenne l’uso della cannabis e ne descrisse le esperienze positive.

1970

Il Controlled Substances Act classificò la canapa insieme alla marijuana come sostanza controllata, senza distinzioni tra le due, consolidando il proibizionismo.

Willie Nelson (n. 1933)

Cantante country e attivista che ha promosso la legalizzazione della cannabis e della canapa per tutta la sua carriera.

Jack Herer (1939-2010)

Attivista e autore del libro “The Emperor Wears No Clothes,” (1985) che documenta la storia e le molteplici utilità della canapa e della cannabis, promuovendo la legalizzazione.

1996

La California legalizzò la cannabis medica, aprendo la strada a un movimento di legalizzazione che si espanse rapidamente.

1998

Il Regno Unito concesse la prima licenza per coltivare canapa industriale in decenni, segnando un cambiamento di atteggiamento verso la pianta.

2012

Il Colorado e Washington furono i primi stati a legalizzare la cannabis ricreativa negli Stati Uniti, segnando un importante cambiamento nella politica sulla droga.

2018

Il Farm Bill negli Stati Uniti legalizzò la coltivazione della canapa industriale, rimuovendola dalla lista delle sostanze controllate, permettendo una rinascita dell’industria della canapa.

2023

La canapa fu rimossa dalla lista delle Sostanze Controllate in Italia, riconoscendone i benefici industriali e medicinali.


Conclusione

La canapa ha una storia ricca e diversificata che attraversa millenni di civiltà, dalla sua coltivazione nelle prime società agricole fino al suo uso in ambito tessile, nautico, medico e culturale. Nonostante periodi di proibizionismo, la canapa sta vivendo una rinascita grazie al riconoscimento dei suoi molteplici usi sostenibili e benefici.

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