CBD F.A.Q.

Tutto quello che avresti sempre voluto sapere sulla canapa ma non hai mai osato chiedere.

Indice degli Argomenti

Little Hemp Plant Growing In A Little Pot

COS'È LA CANAPA LEGALE?

La canapa legale o cannabidiolo è un rimedio conosciuto da secoli e usato per curare alcuni disturbi comuni: è una varietà di cannabis con bassi livelli di THC (tetraidrocannabinolo) e alti livelli di CBD (cannabidiolo) che la rendono legale in molte parti del mondo.

Il CBD a differenza del THC non è psicoattivo e per questo è usato da chi cerca sollievo dal dolore e una soluzione a tanti disturbi comuni, dato che non presenta l’alterazione percettiva tipica della marijuana e dei farmaci. Per questo il CBD o canapa legale è oggi usato nella cura di tanti disturbi e come potente antidolorifico.

Crescita della Canapa Sativa

COME SI ASSUME L’OLIO CBD?

L’olio di CBD può essere assunto in diversi modi, a seconda delle preferenze e delle esigenze individuali.
Ecco alcune delle modalità di assunzione più comuni:

  • Somministrazione sublinguale: l’olio di CBD viene posto sotto la lingua e tenuto in bocca per almeno 30 secondi prima di deglutirlo. Questo metodo consente al CBD di entrare rapidamente nel flusso sanguigno attraverso le mucose della bocca.
  • Ingestione orale: l’olio di CBD può essere ingerito direttamente o miscelato con cibi o bevande. Questo metodo richiede più tempo per agire poiché il CBD deve passare attraverso il sistema digestivo prima di entrare nel flusso sanguigno.
  • Applicazione topica: l’olio di CBD può essere applicato direttamente sulla pelle come una lozione o un balsamo. Questo metodo è utile per il trattamento di disturbi cutanei o per il sollievo del dolore localizzato.
  • Inalazione: l’olio di CBD può essere inalato attraverso un vaporizzatore. Questo metodo consente al CBD di entrare rapidamente nel flusso sanguigno attraverso i polmoni.

La dose di olio di CBD varia a seconda della concentrazione del prodotto, del peso corporeo, del metabolismo e della gravità del disturbo da trattare. Si consiglia di iniziare con una dose bassa e aumentarla gradualmente se necessario.

cbd apuane

CBD vs THC

Il CBD (cannabidiolo) e il THC (tetraidrocannabinolo) sono due dei principali composti chimici presenti nella pianta di cannabis.
Tuttavia, hanno effetti molto diversi sul corpo umano e vengono utilizzati in modi diversi.

Il THC è il principale composto psicoattivo della cannabis ed è responsabile degli effetti “sballo” o “euforia” che spesso si associano all’uso della cannabis. Il THC si lega ai recettori cannabinoidi nel cervello e nel sistema nervoso centrale, producendo un effetto di “sballo”.

Il CBD, d’altra parte, non è psicoattivo e non produce un effetto di “sballo”. Il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide del corpo, ma in modo diverso rispetto al THC.
Si ritiene che il CBD abbia proprietà terapeutiche, tra cui la capacità di ridurre l’ansia, il dolore e l’infiammazione.

Mentre il THC è spesso utilizzato a scopo ricreativo, il CBD è utilizzato principalmente per i suoi potenziali benefici per la salute.
L’olio CBD è diventato particolarmente popolare come integratore alimentare e come prodotto terapeutico per una varietà di condizioni.

OLIO CBD COME ANTIDOLORIFICO: QUANTE GOCCE ASSUMERE?

La quantità di olio CBD necessaria per avere un effetto antidolorifico può variare a seconda del tipo di dolore e della gravità del sintomo. Inoltre, la concentrazione di CBD nell’olio e la sensibilità individuale possono influire sulla dose ottimale.

In generale, si consiglia di iniziare con una dose bassa di olio di CBD e aumentarla gradualmente fino a raggiungere l’effetto desiderato.
Una dose iniziale comune è di circa 10-15 mg di CBD, che corrisponde a 2-3 gocce di olio CBD in una concentrazione standard del 5%.

Tuttavia, è importante notare che non esiste una dose standard o una regola fissa per l’uso dell’olio CBD come antidolorifico e che la dose ideale può variare da persona a persona.

Inoltre, è importante acquistare l’olio di CBD solo da produttori affidabili in grado di garantire la qualità del prodotto e la corretta concentrazione di CBD.

CBD PER DORMIRE

Il CBD (cannabidiolo) può essere utile per migliorare la qualità del sonno e aiutare a dormire meglio.
Il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide del corpo, che regola molti processi fisiologici, tra cui il sonno. Si ritiene che il CBD possa aiutare a ridurre l’ansia e lo stress, che sono spesso le cause di problemi di sonno, e che possa anche influire sulla durata e sulla qualità del sonno.

Si consiglia di prendere l’olio CBD circa un’ora prima di andare a letto. La dose e la concentrazione di CBD dipendono dalle esigenze individuali, ma in genere si consiglia di iniziare con una dose bassa e aumentarla gradualmente fino a trovare la dose che funziona meglio per te.

CBD PER DIMAGRIRE

Il CBD (cannabidiolo) non è un composto che aiuta direttamente a dimagrire, ma potrebbe avere alcune proprietà che potrebbero aiutare a perdere peso.

In primo luogo, il CBD è stato associato alla riduzione dell’appetito.
Uno studio del 2018 ha suggerito che il CBD potrebbe ridurre l’appetito e migliorare la sazietà, il che potrebbe aiutare a ridurre l’assunzione di cibo e quindi favorire la perdita di peso.

In secondo luogo, il CBD potrebbe aiutare a ridurre l’infiammazione nel corpo.
L’infiammazione cronica può causare una serie di problemi di salute, tra cui l’obesità.

Inoltre, lo stress e l’ansia possono essere fattori che contribuiscono alla dieta e all’aumento di peso.
Il CBD è stato associato alla riduzione dello stress e dell’ansia e potrebbe quindi aiutare a ridurre i comportamenti alimentari malsani e il consumo di cibo “consolatorio”.

OLIO CBD PER L’ANSIA

L’olio di CBD è stato studiato per il suo potenziale uso come aiuto per l’ansia e lo stress.

Per l’utilizzo dell’olio di CBD per l’ansia, si consiglia di iniziare con una dose bassa e di aumentare gradualmente se necessario. L’olio di CBD può essere assunto sublingualmente, ovvero mettendo alcune gocce sotto la lingua e lasciando che si assorbano per circa 30 secondi prima di inghiottire. Si può anche aggiungere l’olio CBD a cibo o bevande.

OLIO CBD PER CAPELLI

Alcuni studi suggeriscono che l’olio di CBD può essere benefico per la salute dei capelli.

In particolare, il CBD può avere proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti che potrebbero contribuire a ridurre l’infiammazione del cuoio capelluto e a migliorare la circolazione sanguigna, favorendo una crescita dei capelli più sana.

L’olio CBD può essere applicato direttamente sui capelli e sul cuoio capelluto in modo simile ad una maschera o ad un balsamo.
Si può anche aggiungere l’olio CBD a shampoo o conditioner per capelli per ottenere i suoi benefici. 

OLIO CBD PER IL MAL DI TESTA/EMICRANIA

Alcuni studi suggeriscono che il CBD abbia effetti antinfiammatori, analgesici e antiossidanti che potrebbero aiutare a ridurre il dolore associato al mal di testa.

Per l’utilizzo dell’olio di CBD per il mal di testa, si consiglia di iniziare con una dose bassa e di aumentare gradualmente se necessario. L’olio di CBD può essere assunto sublingualmente, ovvero mettendo alcune gocce sotto la lingua e lasciando che si assorbano per circa 30 secondi prima di inghiottire. Si può anche aggiungere l’olio di CBD a cibo o bevande.

OLIO CBD PER LE CRISI EPILETTICHE

L’olio CBD è stato utilizzato in pazienti affetti da epilessia resistente ai farmaci e ha dimostrato di essere efficace nel ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi epilettiche.

Per il trattamento delle crisi epilettiche, la dose di olio di CBD può variare in base alla gravità della condizione e alle caratteristiche del paziente. Si consiglia di parlare con un medico esperto in cannabis medicinale per stabilire una dose appropriata.

Non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo all’olio di CBD, quindi è importante seguire attentamente i consigli del medico e monitorare i risultati del trattamento.

OLIO CBD PER L’ALZHEIMER

L’olio CBD potrebbe avere alcuni benefici per le persone affette da Alzheimer, ma al momento non esiste ancora una quantità significativa di studi clinici che ne confermino l’efficacia.

Tuttavia, alcune ricerche preliminari suggeriscono che il CBD potrebbe aiutare a ridurre l’infiammazione nel cervello e a stimolare la neurogenesi, cioè la creazione di nuove cellule cerebrali. Inoltre, il CBD potrebbe aiutare a ridurre alcuni dei sintomi dell’Alzheimer, come l’ansia e l’aggressività, anche se ulteriori ricerche sono necessarie per confermare questi effetti.

Se si desidera utilizzare l’olio di CBD per l’Alzheimer, si consiglia di parlare con un medico esperto in cannabis medicinale per stabilire una dose appropriata e per verificare che l’utilizzo dell’olio di CBD sia sicuro e appropriato per il vostro caso specifico. 

OLIO CBD PER USO TOPICO

L’olio CBD può essere utilizzato per uso topico, ovvero applicato direttamente sulla pelle per il sollievo di dolori localizzati, infiammazioni o per migliorare la salute generale della pelle.

Per l’applicazione topica dell’olio CBD, è possibile utilizzarlo puro o diluito in altri oli o creme per la pelle. L’olio CBD puro può essere applicato direttamente sulla zona interessata e massaggiato delicatamente per favorire l’assorbimento.
Se invece si preferisce diluirlo, si può miscelare con un altro olio vegetale come l’olio di cocco o l’olio di oliva, oppure aggiungerlo a una crema per la pelle.

L’olio di CBD applicato per uso topico può aiutare a ridurre l’infiammazione, il dolore e l’irritazione della pelle, oltre a migliorare la salute generale della pelle.

Estratto CBD in Olio di Cocco MCT

OLIO CBD PER ACUFENI

Al momento non esiste ancora una quantità significativa di studi clinici sull’utilizzo dell’olio CBD per il trattamento degli acufeni, ovvero dei fastidiosi fischi o ronzii nelle orecchie.

Tuttavia, alcune ricerche preliminari suggeriscono che il CBD potrebbe avere effetti benefici sul sistema nervoso e sull’infiammazione, che potrebbero contribuire a ridurre l’intensità degli acufeni. Inoltre, il CBD potrebbe aiutare a ridurre l’ansia e lo stress, che sono spesso associati agli acufeni.

Se si desidera utilizzare l’olio CBD per gli acufeni, si consiglia di parlare con un medico esperto in cannabis medicinale per verificare che l’utilizzo dell’olio CBD sia sicuro e appropriato per il vostro caso specifico.

OLIO CBD PER VULVODINIA

La vulvodinia è una condizione cronica che provoca dolore e infiammazione nella zona genitale femminile.
Al momento non esistono cure definitive per questa patologia, ma ci sono diverse terapie che possono aiutare a ridurre il dolore e migliorare la qualità della vita delle persone colpite.

L’olio CBD potrebbe essere utile nel trattamento della vulvodinia, in quanto potrebbe aiutare a ridurre l’infiammazione e il dolore associati alla condizione.
Tuttavia, è importante sottolineare che ci sono ancora pochi studi sull’utilizzo del CBD per la vulvodinia e la ricerca sull’argomento è ancora in corso.

Per utilizzare l’olio di CBD per la vulvodinia, è possibile applicarlo localmente sulla zona interessata o assumerlo per via orale.
Si consiglia di parlare con un medico esperto in cannabis medicinale per verificare che l’utilizzo dell’olio di CBD sia appropriato e sicuro per il vostro caso specifico. Inoltre, è importante acquistare prodotti di alta qualità da marchi affidabili e seguire sempre le istruzioni del produttore per l’uso.

OLIO CBD PER LA SIGARETTA ELETTRONICA

L’olio CBD può essere utilizzato in una sigaretta elettronica, a patto che sia stato appositamente formulato per questo scopo.

Esistono produttori che producono oli CBD specifici per la vaporizzazione, che sono solitamente chiamati “e-liquid” o “vape juice”. Questi prodotti sono stati formulati per essere vaporizzati e inalati tramite una sigaretta elettronica, utilizzando specifiche concentrazioni di CBD e glicerina vegetale o propilene glicole per ottenere la giusta consistenza.

Tuttavia, è importante notare che l’utilizzo di una sigaretta elettronica non è considerato il metodo di somministrazione più efficace per il CBD, poiché una parte del composto potrebbe essere distrutta durante il processo di vaporizzazione.

CBD PER CANI: QUALI BENEFICI?

Il CBD (cannabidiolo) può avere alcuni benefici per i cani, ma è importante usare solo prodotti di alta qualità e parlare con il veterinario prima di somministrare CBD ai cani.

Alcuni dei possibili benefici del CBD per i cani includono:

  • Alleviare il dolore: il CBD potrebbe aiutare a ridurre il dolore nei cani, ad esempio quello causato dall’artrite.
  • Ridurre l’ansia e lo stress: il CBD potrebbe aiutare a ridurre l’ansia e lo stress nei cani, ad esempio quello causato dal rumore dei fuochi d’artificio o dal trasporto.
  • Migliorare la qualità del sonno: il CBD potrebbe aiutare i cani a dormire meglio.
  • Migliorare l’appetito: il CBD potrebbe stimolare l’appetito nei cani che hanno problemi di alimentazione.
  • Ridurre l’infiammazione: il CBD potrebbe aiutare a ridurre l’infiammazione nei cani con problemi di salute, come l’artrite.

È importante notare che ci sono alcuni potenziali effetti collaterali associati all’uso di CBD nei cani, come la sonnolenza, la sedazione, la diarrea o la secchezza delle fauci.

CBD per i nostri amici cani

POSSO COLTIVARE PIANTE DI CANAPA IN CASA?

Si, se parliamo della cosiddetta cannabis light, la canapa legale, che in virtù del suo basso livello di THC non è classificabile come droga.
Le varietà di canapa light vendute in Italia provengono tutte da semi certificati per la coltivazione a uso industriale per la quale non sussiste più nemmeno l’obbligo di richiedere l’autorizzazione alle forze dell’ordine prima di effettuare la semina (ma conserva sempre i cartellini dei semi che acquisti, insieme alle fatture o agli scontrini, per almeno dodici mesi).
Questo significa che attualmente tutti i cittadini possono coltivare canapa in Italia, a condizione che utilizzino semi inclusi nella lista approvata dall’Unione Europea ( Catalogo comune delle specie di piante agricole, ai sensi dell’art. 17 della direttiva 2002/53/CE del Consiglio; al momento ci sono 96 varietà di canapa industriale certificata), senza incorrere in nessun tipo di sanzione legale.
Inoltre, possono utilizzare le infiorescenze della canapa per produrre in proprio la cannabis light.

SE COLTIVO VARIETÀ DI CANAPA DA SEMI NON CERTIFICATI?
È vivamente sconsigliato coltivare varietà non certificate, anche ove presentino un basso contenuto di THC.
La coltivazione di cannabis a scopo personale, nel limite di due o tre piantine* difficilmente porterà ad un’incriminazione penale, ma costituisce comunque un illecito amministrativo.
Il coltivatore può essere soggetto, in base al tipo di sostanza, a un periodo di sanzione amministrativa che varia da un mese a un anno.

Le sanzioni possono includere una o più delle seguenti misure amministrative:

  • la sospensione della patente di guida,
  • la sospensione del porto d’armi,
  • la sospensione del passaporto,
  • la sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo.

Al momento esiste un disegno di legge che mira alla depenalizzazione della coltivazione della cannabis per uso personale, ma non sappiamo ancora se e quando questo disegno di legge completerà il suo iter burocratico.

* Dalla sentenza 20 gennaio 2022, n. 2388 della Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione, emerge che non costituisce reato coltivare due piante di cannabis a scopo terapeutico poiché si tratta di un’attività domestica che porta all’ottenimento di una modesta quantità di sostanza.

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